Avete presente quando diciamo che “l’arte e la cultura sono le vere grandi armi contro i fenomeni mafiosi“? Ebbene, sappiate che oltre a dirlo, lo pensiamo veramente.
La Yakuza è un’organizzazione crminale giapponese accostabile concettualmente alla nostra Mafia.
E’ una vera e propria congrega di bande che, in maniera criminale, gestisce il traffico degli affari illeciti di tutto il Giappone. E’ un organismo internazionale i cui membri vengono iniziati (noi diremmo affiliati) tramite rituale e i cui meccanismi organizzativi sono blindati da una corazza di mistero, omertà e sangue.
Anton Kusters è un fotografo professionista belga riuscito in un’impresa impossibile: documentare la YAKUZA.
Noi del Comitato lo abbiamo contattato per chiedergli un’intervista e lui si è dimostrato molto disponibile.
La nostra proposta è di collaborare insieme per formulare le domande da sottoporre a Kusters.
Per trasparenza, postiamo di seguito la corrispondenza che è intercorsa tra il Comitato e il signor Kusters:
Anton Kusters:
Dear,
Thank you for your kind message. I would be glad to do an interview! I think your cause is good. Let me know what you plan to do, and I will try to help.
Kind regards,
Dear Anton,
thank you so much for your kindness and helfulness!
Our group is enthusiastic about the interview, and there are already so many questions for you.
So we will need a little time to select the best and more interesting ones to submit you.
Just an organizational detail: would you prefer to have the questions sent altogether in an e-mail, or to do the interview “live”, via skype (the audio and video being recorded and then eventually published)?
I remember you that the interview can be both in English or French, as you prefer.
Your choice!
Thank you so much again!
Dear,
Thank you for your response. By email is the best… I have a very busy schedule. And English is also the easiest for me.
cheers, and looking forward to it,
- Quali domande invieremo?
Una volta raccolte le domande, le sottoporremo all’attenzione della nostra Redazione che, qualora fossero eccessive in numero, cercherà di selezionarle o…in qualche modo (e col vostro consenso) accorparle e sintetizzarle. Dopo di ché, con l’aiuto di qualcuno di noi bravo con l’inglese verranno tradotte e inviate via email.












invio in corso...




cosa si prova nel fotografare pericolosi criminali nel proprio habitat?le emozioni sensazioni o perchè no anche le paure visto che non hai avuto l’appoggio di grandi network bensì solo di tuo fratello.
-ha ricevuto limiti rispetto a chi/cosa/quali situazioni fotografare?
- quali feedback ha ricevuto da parte dei soggetti coinvolti?